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CRITERI PER LA DIAGNOSI DI DOLORE MUSCOLARE PRIMITIVO.
FIBROMIALGIA, SINDROME DOLOROSA MIOFASCIALE DA PUNTI TRIGGER E MIALGIA TENSIVA

 

GIUSEPPE SERAFINI

 

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione (Dir. Prof. G. Leonardis)


 

 

Criteri per la diagnosi di

Fibromialgia

 

 

1. Storia di dolore diffuso

Dolore nella parte sn e dx del corpo, dolore sopra e sotto la cintura. In aggiunta deve essere presente dolore scheletrico assiale (cervicale, parete toracica ant., dorsale, o lombare)

 

2. Dolore alla digitopressione in 11 dei 18 tender points

Occipite-bilat., inserzione m.suboccipitale

Cervicale basso-bilat., C5-C7

Trapezio-bilat., centro del bordo sup.

Sovrascapolare-bilat., sopra la spina scapolare vicino il bordo mediale

II costa-bilat., II giunzione costocondrale

Epicondilo lat.-bilat., 2 cm distale

Gluteo- bilat., quadrante sup-ext

Gran Trocantere-bilat., post. alla prominenza

Ginocchio-bilat., mediale vicino rima art.

 

 

§      Tender non è “dolente”

§      Il tender point è positivo se la digitopressione evoca

dolore

§      Il dolore diffuso deve essere presente da almeno 3

mesi

§      Entrambe i criteri devono essere soddisfatti

§      La presenza di una seconda patologia clinica non

esclude la diagnosi di fibromialgia


 


 

Criteri per la diagnosi di

Sindrome Dolorosa Miofasciale
da punti trigger

 

 

Criteri maggiori

·      Dolore spontaneo regionale

·      Dolore spontaneo o sensazioni alterate nella zona prevista di dolore riferito per un determinato TP (area bersaglio)

·      Banda tesa palpabile in un muscolo accessibile

·      Elettiva area di dolorabilità in un punto della lunghezza della banda tesa

·      Un certo grado di ridotta ampiezza di movimento, quando misurabile

 

Criteri minori

·      Riproduzione della sintomatologia dolorosa, o delle sensazioni alterate, mediante pressione sull’area dolorante

·      Elicitazione di una risposta locale di contrazione attraverso la palpazione a scatto dell’area dolorabile o mediante inserzione di un ago nel punto dolorabile della banda tesa

·      Riduzione del dolore attraverso l’allungamento del muscolo o l’iniezione del punto dolente

 

Da Simons DG, 1991

Per la diagnosi occorre che siano soddisfatti tutti i

criteri maggiori ed almeno 1 dei minori.

 


 


Criteri per la diagnosi di

Mialgia Tensiva

 

1. Mialgia tensiva diffusa

Criteri diagnostici

       Dolore diffuso o rigidità >3 mesi

       Dolorabilità in 11 o più dei 18 TnP

Sintomi e rilievi associati

       Sonno non ristoratore

       Fatica generalizzata

       Modulazione dei sintomi con l’attività

       Alleviazione con il calore (talvolta freddo)

       Intensificazione con ansia o stress

       Personalità di tipo A

Criteri d’esclusione

       Anormalità di: anticorpi antinucleo, VES, FR,

       enzimi muscolari.

       Presenza di un’altra patologia che può

       spiegare i sintomi (ad es.: tendinite, borsite,

       artrite, ecc.)

 

2. Mialgia tensiva regionale

Criteri diagnostici

       Dolore diffuso o rigidità >3 mesi

       Dolorabilità in 3-11 dei 18 TnP

Sintomi e rilievi associati: come 1.

Criteri d’esclusione: come 1.

 

3. Mialgia tensiva localizzata o acuta

Criteri diagnostici

       Sintomi presenti da <3 mesi

       Dolorabilità in meno di 3 dei 18 TnP

Criteri d’esclusione: come 1.

 

 


Mialgia tensiva è il termine con cui il Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitativa della Mayo Clinic identifica tutti quadri clinici di dolore muscolare primitivo, basandosi sull’osservazione che la distinzione tra Fibromialgia, Sindrome Dolorosa da punti trigger e altre patologie muscolari primitive essenziali sia più accademica che sostanziale. In effetti è pratica relativamente comune osservare situazioni cliniche che con molta difficoltà possono essere inquadrate, senza forzature, in una delle patologie codificate nella nosografia classica.

 

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